
Franco Frangella
Presentazione di Vincenzo Segreti
Nietzsche tra ateismo e nichilismo esamina, in modo sintetico e critico, la personalità complessa e il pensiero estremista del filosofo di Röcken, il quale costruì il suo edificio dottrinale entro due poli negativi: la morte di Dio e l'annichilimento di tutte le verità trascendenti.Senza pretesa alcuna, dopo un secolo dalla morte di Nietzsche, la mia flebile voce si unisce al coro di quanti, nel tempo andato, hanno levato i loro "scudi" contro la profanazione sacra e umana, operata con le sue opere, dal pensatore germanico.
Con questo scritto, ai seguaci di nietzsche dico, con convinzione, che se la mente fa ogni sforzo per negare, invano, la Causa prima, Dio, essa perde ogni vigore, e non riuscirà a credere neanche alle cause seconde, come il "super uomo". Nietzsche, il dissacratore di ogni verità, si considerò il depositario di una verità definitiva, cadendo, così, in un eccesso di superbia, considerandosi Dio.
Quanto mai attuale, allora, risuona il vaticinio del profeta Isaia, che rivolgendosi a Moab, paese dell'Arabia Petra, allontanatosi da Dio, così si esprimeva: «Moab, sarai calpestato come si pesta la paglia nella concimaia. Là tu stenderai le mani, ma il Signore abbasserà la tua superbia, abbatterà e demolirà l'eccelsa fortezza delle tue mura» (Is. 25,6). (dalla premessa dell'autore)
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