Il vescovo di Treviri Stephan Ackermann, incaricato dalla Chiesa di far luce sullo scandalo dei preti pedofili in Germania, ha affermato durante un’intervista al Rhein Zeitung che – “in base alle conoscenze che abbiamo attualmente” – la Chiesa stessa ha insabbiato per decenni molti casi di abusi, limitandosi a trasferire i sacerdoti coinvolti da una diocesi all’altra. “Dove non c’è stata reale volontà di far luce e i rei sono stati semplicemente trasferiti” ha affermato il vescovo “dobbiamo ammettere che in tutta una serie di casi c’è stato occultamento”.
Critiche esplicite arrivano ormai anche dal mondo politico tedesco: il socialdemocratico Wolfgang Thierse, vicepresidente del Bundestag, ha commentato che alla luce di questi scandali la credibilità della Chiesa in Germania è in crisi. Intanto il cardinale Camillo Riuni, intervistato da Il Foglio in merito ai recenti scandali, parla di “campagna diffamatoria contro la Chiesa cattolica e il papa messa in campo dai media”, che rientrerebbe “in quella strategia che è in atto oramai da secoli” tesa alla demolizione morale del cristianesimo “e che già Friedrich Nietzsche teorizzava”.
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