La conferenza stampa di presentazione del “Comunicato finale del Consiglio permanente della Conferenza Episcopale Italiana” è stata movimentata dalle risposte che mons. Mariano Crociata, segretario generale della CEI, ha dato ai giornalisti presenti. Da un lato, Crociata ha criticato alcune recenti dichiarazioni del capo del governo nonché leader del centrodestra, Silvio Berlusconi, ricordando che “gli immigrati delinquono esattamente come gli italiani”. Dall’altro, ricordando la recente prolusione del card. Angelo Bagnasco, presidente della stessa CEI, ha sostenuto che alle prossime elezioni regionali bisognerà votare per chi si batte per “la vita umana comunque si presenti e ovunque palpiti, la famiglia formata da un uomo e una donna e fondata sul matrimonio, la responsabilità educativa, la solidarietà verso gli altri, il lavoro”.
I due principali schieramenti del paese hanno immediatamente fatto a gara per interpretare a proprio favore le parole del prelato: in particolare nel Lazio, dove lo scontro Polverini-Bonino è di particolare interesse per la Chiesa cattolica italiana. Secondo l’assessore al Bilancio della Regione Lazio Luigi Nieri (SEL), “quello della CEI sembra essere un chiaro invito a votare centrosinistra”. Di parere opposto Marco Visconti (PDL), consigliere delegato del sindaco Alemannoi: “Dal segretario generale della CEI arriva un chiaro invito a votare per la coalizione di centrodestra”.
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