Proseguono gli scontri tra cristiani e musulmani nello stato nigeriano di Jos, che si trova al confine tra il nord musulmano (dove vige la sharia) e il sud cristiano. I morti nel weekend sarebbero stati oltre 500, e tra di essi numerosi bambini. Le divisioni non sono soltanto religiose: all’islam appartengono etnie dedite alla pastorizia, mentre gli agricoltori sono fedeli cristiani. L’appartenenza religiosa non è il frutto di conversioni spontanee da parte dei nigeriani: è invece il risultato di decisioni politiche dei vertici tribali a cui le rispettive popolazioni si sono dovute giocoforza adeguare. Ma il passaggio alle due più importanti religioni del pianeta non ha portato a una diminuzione delle violenze: ha semmai aggiunto ulteriore propellente a conflitti preesistenti.
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