Steven Monjeza e Tiwonge Chimbalanga sono cittadini del Malawi, arrestati lo scorso dicembre per aver celebrato una cerimonia di partenariato. I due, accusati di “reati contro natura” e di “pratiche indecenti fra uomini”, sono stati anche oggetto di pestaggi da parte della polizia. Il verdetto sul loro caso è atteso per il 22 marzo: nel frattempo Amnesty International, che ha seguito la vicenda fin dall’inizio, è stata sollecitata da Peter Tatchell, attivista del gruppo di azione per i diritti GLBT OutRage!, ad adottare Monjeza e Chimabalaga quali “prigionieri di coscienza”. I due uomini rischiano una condanna a quattordici anni di carcere.
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